{"id":641,"date":"2012-10-22T10:22:50","date_gmt":"2012-10-22T08:22:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.combats-magazine.org\/fr\/?p=641"},"modified":"2012-10-22T11:28:02","modified_gmt":"2012-10-22T09:28:02","slug":"jazz-un-esempio-di-creazione-meticcia","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.combats-magazine.org\/fr\/jazz-un-esempio-di-creazione-meticcia\/","title":{"rendered":"Jazz : un esempio di creazione meticcia"},"content":{"rendered":"<div lang=\"x-unicode\">\n<pre>Voici en Italien un remarquable article de synth\u00e8se sur les origines du Jazz par notre collaboratrice de Rome. Cet article a \u00e9t\u00e9 publi\u00e9 initialement dans les pages d'un important magazine de musique italien.\r\nJole Stragapede \r\n\r\nL'etimologia della parola jazz \u00e8 sconosciuta, ma il\r\ngrande Dizzy Gillespie diceva che jasi, in un dialetto africano, significa\r\n\"vivere ad un ritmo accelerato\". Paradossalmente, chi la far\u00e0 conoscere sar\u00e0\r\nl'Original<a href=\"http:\/\/www.combats-magazine.org\/fr\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/images.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-642\" title=\"Dixieland jazz band\" src=\"http:\/\/www.combats-magazine.org\/fr\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/images.jpg\" alt=\"\" width=\"254\" height=\"199\" \/><\/a> diretta da Nick La Rocca, orchestra di musicisti bianchi nati a New Orleans, che incisero il primo disco nella nel\r\n1917 a New York. Il figlio di La Rocca ha raccontato del primo tour della ODJB\r\na New York, durante quale i manifesti publicitari delle loro serate sono stati\r\nalterati dai buontemponi del'epoca nel seguente modo: cancellavano la lettera\r\n\"J\" dalla frase \"Jass Band\" per farla diventare \"Ass Band\", che in inglese\r\nsignifica \"sedere\" o \"la banda del sedere\". In seguito hanno dovuto cambiare la\r\nparola \"Jass\" in \"Jazz\".\r\n\r\nGli schiavi neri, deportati dall'Africa dal 1500 al 1865, si incontrarono con\r\ngli europei giunti a colonizzare le Americhe, e dall'incrocio di forze\r\nsotterranee di un popolo considerato istintivo (gli africani) e dall'idealismo\r\noccidentale nato dalla Grecia classica e dal mondo germanico fior\u00ec una nuova\r\nforma culturale basata sulla creativit\u00e0 istintivit\u00e0 conviviale e\r\nsull'improvvisazione; vocale e strumentale.foto by Giuseppe di Caro - www.\r\ngiuseppedicaro.it\r\n\r\n<strong>Gli schiavi<\/strong>\r\n\r\nNel sud degli Stati Uniti gli schiavi neri si mantennero legati alla loro\r\nmusica e innanzitutto al canto; gli strumenti musicali portati dall'Africa, in\r\nparticolare i tamburi, furono infatti confiscati in quanto i bianchi credevano\r\nche fossero usati per comunicare e per incitarsi alla ribellione. Le canzoni,\r\nwork songs, le plantation songs, avevano vita per vincere la condizione di\r\ninferiorit\u00e0 e assoggettamento al quale erano costretti e per non dimenticare la\r\npropria identit\u00e0 delle quale i black codes (codici per i neri) li avevano\r\nprivati. La tradizione musicale africana era collegata ad avvenimenti della\r\nvita quotidiana agricola e pastorale e manifestazioni guerresche.\r\n\r\nLa tradizione europea forn\u00ec l'impulso per attingere da altre forme musicali:\r\nla musica classica, i canti religiosi, le canzoni folcloristiche, le musiche da\r\nballo, le marce, le opere liriche, e infine gli strumenti musicali dal\r\npianoforte agli strumenti a fiato. Tra le musiche sacre mutuate, un esempio \u00e8\r\nOh Tannenba\u00fcm, successivamente adattato a marcia e suonato in stile jazz con il\r\ntitolo di Maryland, My Maryland.\r\n\r\nI negro spirituals nacquero dalle tradizioni religiose formatesi durante la\r\nschiavit\u00f9. La musica era corale, profondamente carica di emozione e spesso\r\nmalinconica, di struttura poliritmica. I testi sono quasi sempre di argomento\r\nreligioso:\r\n\r\n    \"Oh, when the saints, go marching in \/ Oh, when the saints, go marching in\r\n\/ Oh Lord, I want to be in that number \/ When the saints, go marching in\"\r\n    (Oh, quando i Santi entreranno \/ marciando \"nel tuo regno\",\/ Oh, Signore,\r\nanch'io voglio essere tra loro)\r\n    Oh when the sun, begins to shine, when the sun begins to shine. Oh I want\r\nto be in that number, when the saints go marching in.\r\n    Oh when the moon, goes down in blood, when the moon goes down in\r\nblood.....\r\n    Oh when the horn, begins to sound.....\r\n    Oh when the riv - elation comes.....\r\n    Oh when the day, of judgment comes....\r\n\r\nLa religione fu fonte di forza comune, di speranza che in cielo tutti\r\navrebbero avuto la libert\u00e0: che Dio avrebbe liberato dalla schiavit\u00f9 l'intero\r\npopolo nero.\r\n\r\n    \"Joshua fit the battle of Jerico, Jerico, Jerico \/ Joshua fit the battle\r\nof Jerico, and the walls came tumbling down\"\r\n    (Giosu\u00e8 combatt\u00e8 la battaglia di Gerico, Gerico, Gerico \/ Giosu\u00e8 combatt\u00e8\r\nla battaglia di Gerico, e le mura crollarono)\r\n\r\nQuesto brano rievoca la presa di Gerico da parte di Giosu\u00e8 e dell'esercito di\r\nIsraele che secondo la leggenda biblica col solo suono delle trombe ne fecero\r\ncrollare le mura.\r\n\r\n    \"I'm gonna lay down my sword and sheild, down by the riverside, \/ down by\r\nthe riverside, down by the riverside,\/ I'm gonna lay down my sword and sheild,\r\ndown by the riverside, \/ ain't gonna study war no more\"\r\n    (Abbandoner\u00f2 la mia spada e scudo, lungo il fiume, \/ lungo il fiume, lungo\r\nil fiume, \/ Abbandoner\u00f2 la mia spada e scudo, lungo il fiume, \/ e non far\u00f2 mai\r\npi\u00f9 la guerra).\r\n\r\nQuesto spiritual fa parte del jazz tradizionale folclorico tramandato\r\noralmente di cui non si conosce n\u00e9 l'autore n\u00e9 la data di composizione.\r\nL'argomento \u00e8 la pace fra i popoli e il brano \u00e8 stato usato durante gli anni\r\ndella guerra in Vietnam dai cantanti folk Americani.\r\n\r\n<strong>Il blues <\/strong>\r\n\r\n\u00a0Il blues o meglio il country blues si svilupp\u00f2 dopo il 1863 negli stati lungo\r\nil delta del Mississippi. I bluesmen erano agricoltori che dopo il lavoro\r\nintrattenevano gli amici accompagnandosi con rudimentali chitarre costruite da\r\nloro stessi. Il blues ha generalmente una struttura di 12 battute, che in\r\nalcuni casi diventa di 8 o 16 battute o pi\u00f9, la cui scala diatonica \u00e8 alterata\r\nnel 3\u00b0 e 7\u00b0 grado - chiamata \"blues scale\". Il blues vocale e schietto e\r\ndiretto; l'atmosfera pu\u00f2 essere di disperazione, di cinismo, o di satira. Il\r\nurban blues (blues urbano) scatur\u00ec invece dall'emigrazione dei country bluesmen\r\nverso le citt\u00e0 del Nord. Nella canzone Ananais, un blues di 16 battute,\r\nl'argomento \u00e8 religioso spirituale:\r\n\r\n    \"Ananais, Ananais, \/ tell me what kind of man Jesus is \/ spoke to the\r\nwind, wind stopped still \/ tell me what kind of man Jesus is\"\r\n    (Ananais, Ananais, \/ dimmi che uomo \u00e8 Ges\u00f9 \/ parl\u00f2 col vento, il vento\r\ncess\u00f2 di soffiare \/ dimmi che uomo \u00e8 Ges\u00f9)\r\n\r\nIl blues classico, a differenza di quello rurale e urbano era pi\u00f9 sofisticato\r\ned evoluto. Fu prerogativa delle donne, cantanti che si adornavano di boa di\r\nstruzzo presentando spettacoli come le grandi dive europee. Ricordiamo, tra le\r\npi\u00f9 famose, Bessie Smith e Mamie Smith. Quest'ultima incise il primo disco in\r\nquesto stile nel 1920. I jazzisti pi\u00f9 importanti cominciarono appunto negli\r\nAnni '20 ad accompagnare le cantanti per le incisioni discografiche e nei\r\nconcerti. Careless Love \u00e8 un esempio del blues classico.\r\n\r\nIl ragtime \u00e8 inizialmente un genere musicale d'ispirazione nera, pianistico.\r\nIl nome deriva da time = tempo, e rag = straccio, stracciato. E' una musica\r\nelaborata di difficile esecuzione riservata un ristretto gruppo di neri colti\r\nintenditori di musica europea. Il suo pi grande rappresentante \u00e8 Scott Joplin,\r\nmusicista nero di grande modernit\u00e0, vissuto dal 1868 al 1917. Joplin compose\r\nnel 1903 A Guest of Honor e nel 1911 Tremonisha, opera nella quale si mescolano\r\nragtime, black folk music, e operetta europea. Gradualmente il ragtime venne\r\nsuonato da piccole orchestre, da band e infine da gruppi jazz. Il Nineteen\r\nNineteen Rag (Anno 1919) \u00e8 un ragtime a tempo di marcia.\r\n\r\nInfine il jazz definito New Orleans \u00e8 basato sull'improvvisazione collettiva\r\nnormalmente a tre voci; tromba, clarinetto e trombone. I temi provengono dal\r\nragtime, dal blues, dalle marce, dalle canzoni popolari dell'epoca. Il termine\r\ndixieland spesso indica opere interpretate da musicisti bianchi come, per\r\nesempio, l'Original Dixieland band.\r\n\r\nC'erano delle piccole orchestre che si potevano incontrare nelle strade di New\r\nOrleans; i cosiddetti street parade. Erano delle parate musicali che venivano\r\nutilizzate per le feste pubbliche come il Mard\u00ec Gras, per le manifestazioni, e\r\na scopo pubblicitario: l'arrivo o la partenza di un battello, campagne\r\nelettorali, o l'apertura di un nuovo locale. Si accompagnava con ritmi lenti un\r\nfunerale, per poi lanciarsi in ritmi scatenati al ritorno dalla sepoltura.\r\n\r\nDurante la Prima Guerra Mondiale, a seguito della chiusura dei bordelli di New\r\ndalla parte del Ministro della Marina Militare, i musicisti, trovandosi senza\r\nlavoro, cercarono fortuna al Nord, risalendo il Mississippi. A Chicago, King\r\nOliver, Louis Armstrong e altri fecero conoscere questa musica ad un vasto\r\npubblico, ed alcuni giovani, come il cornettista Bix Beiderbecke ne furono\r\nattratti. Le prime importanti incisioni fatte da musicisti neri risalgono al\r\n1923, dalla King Oliver's Creole Jazz Band, gruppo che incluse alcuni dei pi\u00f9\r\nimportanti musicisti di New Orleans a Chicago.\r\n\r\nDuranti gli Anni '20 il jazz conobbe negli USA una grande popolarit\u00e0. I centri\r\npi\u00f9 importanti per le incisioni discografiche erano a Chicago e a New York, ma\r\nin tutto il resto dell'America e in Europa furono di gran voga i balli\r\nassociati a questa musica. Fu allora che nacque THE JAZZ AGE. (Piccola storia\r\ndel jazz)<\/pre>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Voici en Italien un remarquable article de synth\u00e8se sur les origines du Jazz par notre collaboratrice de Rome. 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